Pneumatici verdi, risparmio di carburante, emissioni di CO2 - Active Wheels e la pila a combustibile

Active Wheels e la pila a combustibile

Ambiente Pubblicato il 24/05/11 da Giuliano

L'Active Wheels non è una novità in sé perché questo progetto è già stato presentato al Mondiale dell'Auto del 2008, ma da allora ha continuato ad evolvere su numerosi punti per divenire più affidabile e più efficace, allo scopo di renderlo realizzabile sul piano industriale.

Michelin Active Wheel, la tecnologia di un motore ! Diritti d'autore foto © : All Rights Reserved

Tecnicamente si tratta di un prolungamento della ruota come noi la conosciamo oggi. Una soluzione che permette di alloggiare la motorizzazione, la sospensione e la frenata di un veicolo nelle sue ruote. Sì, sì, proprio nelle sue ruote! Questa ruota intelligente è in grado di spostare il veicolo elettricamente (grazie ad un motore elettrico miniaturizzato), assicurando al contempo le funzioni di sospensione e di frenata. Il sistema è composto da uno pneumatico, da un sistema di trazione elettrico, da una sospensione attiva e da una frenata con frizione. Una soluzione che permette di liberare il veicolo dal motore e dalla trasmissione per guadagnare del posto sostanziale.

Ogni ruota è dotata da un sistema indipendente che consente di equipaggiare un veicolo con 2 ruote motrici (1 Active Wheel su ognuna delle ruote anteriori e 2 insiemi identici sulle ruote posteriori, ma senza motori) o con 4 ruote motrici (1 Active Wheel su ognuna delle ruote). La potenza sviluppata per un paio di Active Wheels è di 60 Kw, pari a circa 40 cavalli.

Attraverso questa soluzione Michelin desidera reinventare la ruota e proporre un sistema coerente in cui i treni di ruote, la motorizzazione e gli pneumatici vengano sviluppati per lavorare in stretta collaborazione e proporre quindi una gestione migliore del telaio rispetto ad una soluzione tradizionale.

Un test ingannevole!

Per concludere la dimostrazione tecnica teorica, abbiamo avuto l'occasione di partecipare al battesimo della Heuliez Will. Un concept sviluppato sulla base di una Opel Agila attrezzata come una trazione anteriore (1 Active Wheel su ognuna delle ruote anteriori e 2 insiemi identici sulle ruote posteriori, ma senza motori). Poiché l'auto è in fase di sviluppo, non siamo stati in grado di guidarla.

Will il primo veicolo elettronico a tecnologia Active Wheel !Diritti d'autore foto © : All Rights Reserved

La prima osservazione è legata alla rumorosità. La sonorità emessa dai 2 piccoli motori elettrici evoca fortemente quella di una metro, e malgrado la bassa potenza annunciata, la vivacità della forza motrice è molto apprezzabile con un'eccellente reattività, caratteristica principale del motore elettrico.

Pneumatici Active Wheel sul veicolo WillDiritti d'autore foto © : All Rights Reserved

Poiché il tracciato è quello di una piccola gimcana, l'obiettivo di Michelin è stato quello di dimostrarci l'incredibile potenziale dinamico di un simile sistema. Le prime curve si susseguono e occorre arrendersi all'evidenza che c'è un'assenza totale di inclinazione in curva, di cabrata all'accelerazione e di affondamento in frenata. L'assetto dell'auto resta perfettamente orizzontale e gli pneumatici lavorano perfettamente. L'armonia tra i diversi elementi dell'Active Wheels è totale e in questa configurazione il comfort offerto da un simile sistema è impressionante. Non sappiamo tuttavia se il test sarebbe altrettanto probante su una strada deformata.

Con questo progetto, Michelin dimostra una buona padronanza tecnica di una tecnologia di cui potranno essere dotati i veicoli del futuro.

La pila a combustibile Fuel Cell Michelin

Per alimentare il suo Active Wheels, non trovando nulla sul mercato che corrispondesse al suo capitolato, Michelin ha sviluppato una pila a combustibile molto elaborata. Questo sistema è caratterizzato da un peso dimezzato rispetto alle pile equivalenti presenti sul mercato, offrendo al contempo un'autonomia ampiamente migliorata che può raggiungere i 200 chilometri.

La tecnologia Fuel Cell di MichelinDiritti d'autore foto © : All Rights Reserved

Questo prodotto è stato sviluppato sulla base di un veicolo destinato alle collettività che si chiama F-City H2. Un veicolo simbolicamente storico, perché è stato il primo mezzo a idrogeno immatricolato in Francia. Resta il problema delle ricariche, perché la Francia, contrariamente alla Germania, ha un numero bassissimo di stazioni di ricarica.

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