Pneumatici verdi, risparmio di carburante, emissioni di CO2 - Bridgestone lavora alla seconda generazione del suo pneumatico airless

Bridgestone lavora alla seconda generazione del suo pneumatico airless

Ambiente Pubblicato il 13/01/14 da Giorgia

Gli pneumatici del futuro saranno senz’aria? Bridgestone ci crede e presenta la seconda generazione del suo pneumatico airless.

Minore manutenzione e inquinamento

Gli pneumatici sono sempre stati concepiti con aria al loro interno. La presenza di aria all’interno dello pneumatico richiede una regolare manutenzione per verificare la pressione di gonfiaggio. Inoltre il volume d’aria interno rende gli pneumatici vulnerabili alle forature e alle lacerazioni. L’idea di realizzare uno pneumatico basato su una struttura portante priva di aria è dunque potenzialmente molto interessante, purché si giunga a un prodotto in grado di offrire prestazioni sufficienti e un comfort ragionevole. Secondo Bridgestone, i vantaggi vanno ben oltre. Presentando la seconda generazione del suo pneumatico airless all’ultimo salone di Tokyo, il produttore giapponese afferma che il prodotto è anche più rispettoso dell’ambiente poiché potrebbe essere realizzato esclusivamente con materiali riciclati e il livello di consumo sarebbe inferiore a quello di uno pneumatico tradizionale.

 

Bridgestone Air Free ConceptDiritti d'autore foto © : Bridgestone


Attualmente non è possibile montarlo su una vera auto

Air Free Concept Tire di seconda generazione offre prestazioni migliori rispetto alla prima versione, per quanto riguarda la tenuta in curva,  la resistenza al rotolamento e il comfort. Il problema è che Bridgestone per il momento si limita a testare questo pneumatico su veicoli ultraleggeri da 410 chili (la prima generazione era stata testata su veicoli da 100 chili). Inutile dire che siamo ancora lontani da uno pneumatico liberamente venduto sul mercato, che possa essere montato su vere auto familiari. Resta il fatto che lo sviluppo proseguirà e che il concept potrebbe prossimamente raggiungere un livello sufficiente per consentire vere applicazioni commerciali. Da questo tipo di pneumatici, gli automobilisti avrebbero sicuramente tutto da guadagnare.