Pneumatici verdi, risparmio di carburante, emissioni di CO2 - Presto pneumatici Michelin a base di cereali?

Presto pneumatici Michelin a base di cereali?

Ambiente Pubblicato il 06/12/13 da Giuliano

Per i produttori di pneumatici, il futuro dovrà inevitabilmente passare attraverso processi di produzione più rispettosi dell’ambiente. E alla Michelin, si sta lavorando molto su questo aspetto.

Auto su strada di campagna Michelin è impegnata in un progetto di nuova produzione di pneumatici a partire da biomasse - Diritti d'autore foto © : iStockphoto.com/rezulteo.com


Una gomma sintetica rispettosa dell’ambiente.

La produzione di uno pneumatico necessita di caucciù, che viene successivamente trasformato per entrare nella composizione delle mescole. Il processo di produzione degli pneumatici dovrà in futuro essere migliorato, per ridurre l’impronta ecologica di questo tipo di industria e ottimizzare i costi di produzione. Un aspetto particolarmente importante è quello della produzione di butadiene che è uno degli elementi principali nella composizione di uno pneumatico. Si tratta di un intermedio chimico di origine fossile utilizzato nella produzione di gomme sintetiche. Il 60% della produzione mondiale di butadiene è impiegato nell’industria dello pneumatico. Trovare un modo di produrre il butadiene molto più ecologico, è dunque la strada da seguire per migliorare sensibilmente il grado di rispetto dell’ambiente di questa filiera produttiva.

Alleanza a tre

Associandosi con AXENS e IFPEN, due enti pubblici di ricerca, il produttore di pneumatici francese Michelin mira esattamente a raggiungere questo obiettivo. Lo scopo è riuscire a produrre bio-butadiene, a partire da elementi vegetali come sfalci e potature, paglie di cereali e barbabietola. Ciò consentirebbe di ridurre l’impatto ambientale in particolare sul piano delle emissioni di CO2, a condizione di arrivare a trovare un modello economicamente sostenibile e trasformare profondamente la filiera di produzione industriale.

Questo progetto di collaborazione a tre è piaciuto all’Agenzia per l’Ambiente e la gestione dell’Energia, che sovvenzionerà BioButterfly per 14,7 milioni euro. Secondo le previsioni, il progetto dovrebbe costare in tutto circa 52 milioni di euro ripartiti in otto anni.

Avremo presto una gomma sintetica 100% rispettosa dell’ambiente? Ricordiamo che anche alla Continental, si sta lavorando per riuscire a produrre una gomma a base di tarassaco.