Guida pratica sull'etichetta degli pneumatici - In arrivo un'etichetta per le prestazioni degli pneumatici

In arrivo un'etichetta per le prestazioni degli pneumatici

Etichettatura Pubblicato il 14/12/11

A partire da novembre 2012, gli pneumatici verranno venduti accompagnati da un'etichetta che informerà il cliente delle loro prestazioni. I criteri su cui si baserà questa etichetta: sicurezza, consumo e livello acustico. Un contesto favorevole agli pneumatici verdi.

Etiquetage européen des pneus Diritti d'autore foto © : DR

Finalmente il consumatore potrà scegliere i suoi pneumatici con cognizione di causa. Dopo un voto del Parlamento europeo in aprile 2009, verrà applicata una nuova legislazione alla vendita degli pneumatici a partire dal 1° novembre 2012.

I tre criteri scelti

Il dispositivo prevede che gli pneumatici dovranno essere venduti accompagnati da un'etichetta che conterrà informazioni su tre elementi:

  • il contributo dello pneumatico al risparmio di carburante;
  • il livello di frenata su fondo bagnato;
  • il livello acustico degli pneumatici.

La regolamentazione si applicherà alle vetture, ai veicoli commerciali leggeri e ai mezzi pesanti fabbricati a partire da luglio 2012. Si tratterà di un riconoscimento ufficiale del livello di prestazione del prodotto.

L'etichetta

Come sarà l'etichetta? Una lettera associata ad un colore permetterà di valutare i primi due criteri. La gradazione di colore sarà la seguente: dalla prestazione migliore (classe verde «A») alla peggiore (classe rossa «G»). Il livello di rumorosità da rotolamento esterno sarà indicato in decibel (uno pneumatico silenzioso deve emettere meno di 68 db) e sarà misurato dal numero crescente di onde emesse da un altoparlante.

Uno stimolo per i fornitori

Uno degli effetti di questa misura è l’accelerazione dell'innovazione da parte dei fornitori. Questi, infatti, si stanno mettendo in assetto di battaglia per aggiornare le loro gamme in modo da ottenere il più possibile di voti alti quando l'etichettatura verrà applicata. I loro sforzi riguardano in particolare la riduzione della resistenza al rotolamento, responsabile da sola del 20% circa del consumo di carburante.

Punti da chiarire

Vincent Marquis ContinentalDiritti d'autore foto © : All Rights Reserved

Figura: Vincent Marquis

 «E' una procedura importante, afferma Vincent Marquis, responsabile prodotti auto e relazioni pubbliche di Continental Francia. E' la prima volta che un'informazione precisa su tre criteri verrà resa pubblica.» Unica nota discordante: se da un lato la classificazione dà un'idea del livello di prestazioni del prodotto, dall'altro il guadagno di una classe rispetto all'altra non sarà precisato. «Ad esempio, precisa Marquis, tra una categoria B e una categoria C, le distanze di frenata sono superiori a 5 m.» Se il consumatore vuole saperne di più, dovrà consultare il libretto tecnico che sarà messo a disposizione del decisore dalla Commissione europea.

Pascal Couasnon, direttore dell'informazione tecnica del gruppo Michelin: «Michelin è in linea con la futura etichettatura europea, ma mi spiace che questa non tenga conto del fattore longevità.»

Pascal Couasnon MichelinDiritti d'autore foto © : All Rights Reserved
«Siamo in linea con l'etichettatura delle prestazioni degli pneumatici. Innanzitutto, essa facilita la scelta del consumatore. E poi essa tirerà le prestazioni verso l'alto. Tenendo in considerazione i criteri delle prestazioni scelti dall’Unione europea, attualmente un terzo degli pneumatici commercializzati verrebbe respinto. Sappiamo che sarà difficile entrare nella categoria AA, che premierà i prodotti migliori. Si può supporre che la maggior parte del mercato occuperà i livelli B e C.

C'è un limite, tuttavia: l'etichettatura non terrà conto della longevità. Questo non ci impedirà di continuare a lavorare su questa prestazione e di riflettere sul modo migliore per informarne il consumatore.»

Prototype d’étiquetage pneuDiritti d'autore foto © : All rights reserved