Guida pratica sull'etichetta degli pneumatici - Solo l’8% degli automobilisti conosce i tre criteri dell’etichettatura

Solo l’8% degli automobilisti conosce i tre criteri dell’etichettatura

Etichettatura Pubblicato il 20/11/13 da Giuliano

In Europa, l’etichettatura degli pneumatici è divenuta obbligatoria un anno fa. Ma i consumatori europei hanno totalmente integrato questa novità al momento dell’acquisto? Secondo una nuova indagine svolta da Rezulteo in collaborazione con Ipsos, l’etichettatura è più conosciuta rispetto a prima, ma non costituisce ancora un fattore di acquisto determinante per il consumatore che preferisce basarsi sul prezzo del prodotto e affidarsi ai consigli dei venditori.

Indagine etichettatura 2013 L’etichetta delle prestazioni di uno pneumatico non è ancora un fattore di acquisto determinante! - Diritti d'autore foto © : rezulteo

È passato un anno dall’introduzione dell’obbligo di etichettatura degli pneumatici in vendita nei paesi dell’Unione europea. Già un mese prima dell’entrata in vigore dell’obbligo di etichettatura, Rezulteo aveva lanciato un’indagine per valutare il livello di conoscenza dei consumatori europei nei confronti di questa iniziativa. All’epoca, l’80% delle persone intervistate ignorava l’esistenza di questa misura, ma l’80% di queste riteneva che si trattasse di una buona idea.

Cosa è cambiato a distanza di un anno dall’introduzione dell’obbligo di etichettatura degli pneumatici? Per saperlo e per analizzare il livello di conoscenza e le abitudini di acquisto dei consumatori europei in materia di pneumatici, Rezulteo ha condotto una nuova indagine. Realizzata alcune settimane fa, l’indagine è stata effettuata su un campione di automobilisti di nazionalità italiana, francese, tedesca, spagnola e inglese, responsabili della manutenzione di un veicolo.

Dall’indagine emergono risultati contrastanti: da un lato è cresciuto il numero dei consumatori a conoscenza dell’obbligo di etichettatura, ma dall’altro sono ancora pochi a servirsene al momento dell’acquisto degli pneumatici, in particolare tra i consumatori tedeschi e britannici. Nella maggior parte dei casi, il consumatore si basa principalmente sul prezzo dello pneumatico e sui consigli del venditore. Per il consumatore, l’analisi dell’etichetta è molto meno importante.

Dodici mesi dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di etichettatura degli pneumatici in Europa, il consumatore sembra essere ancora troppo poco informato. È importante continuare a sensibilizzare il consumatore rispetto a parametri che sono di evidente importanza, in materia di protezione dell’ambiente (consumo) e sicurezza, soprattutto in tempi in cui l’offerta di pneumatici sul mercato è sempre più ampia.

 

Le 8 cifre chiave dello studio 


> Conoscenza e assimilazione dell’etichettatura
 

1. Cresce il numero dei consumatori europei informati dell’obbligo di etichettatura…

Il 36% delle persone intervistate ha sentito parlare di questa iniziativa, mentre un anno fa erano solo il 22%. Da notare che i britannici sono i meno informati, sicuramente per il fatto di essere particolarmente passivi nella manutenzione del proprio veicolo. Ovviamente, gli automobilisti che hanno acquistato recentemente pneumatici sono più informati (46%) e il 52% di questi ha scoperto questa norma proprio in occasione dell’acquisto. 

2. … e ne comprendono l’utilità…

Il 72% degli intervistati si dichiara a favore dell’etichettatura degli pneumatici. Da notare che il livello di convinzione varia da paese a paese: in Italia la percentuale sale all’87% e in Spagna all’83%. I tedeschi e i britannici sono un po’ meno recettivi (56%) e i francesi ancora meno.

3. … ma non lo conoscono in dettaglio

L’ 8% degli intervistati sa quali sono i tre criteri indicati nell’etichetta. Due criteri (frenata sul bagnato e resistenza al rotolamento), vengono ricordati con facilità. Maggiori difficoltà si riscontrano invece per il terzo criterio in etichetta, la rumorosità da rotolamento esterna. Al posto della rumorosità, gli intervistati indicano la frenata sull’asciutto, l’aderenza sul bagnato o la longevità dello pneumatico. Nel complesso, la situazione è migliorata con un 21% di risposte esatte riguardo a questo terzo criterio, contro il 13% del 2012. Da notare che i tedeschi sono i più informati.

4. La frenata sul bagnato è il fattore più importante

L’ 85% degli intervistati considera la frenata sul bagnato il criterio più importante in etichetta. Segue la resistenza al rotolamento (13%) e la rumorosità da rotolamento esterna (3%). E se dovessero aggiungere un quarto criterio all’etichetta, il 67%degli intervistati propone la longevità dello pneumatico.  

 

> Effetto dell’etichettatura sulle abitudini di acquisto 

5. I nuovi acquirenti iniziano a interessarsi all’etichetta...

Il 38% dei consumatori che hanno acquistato pneumatici di recente ha esaminato l’etichetta. Per l’11% di questi, si tratta anzi di un elemento importante (per il 27% un po’ meno importante). Questa media nasconde notevoli differenze da paese a paese. Gli spagnoli sono i più attenti all’etichetta (50%), davanti agli italiani (48%), seguono i francesi (33%), i tedeschi (32%) e i britannici (26%).  

6. … e la trovano chiara e di facile comprensione

Il 73% di tali acquirenti (87% in Francia) non ha bisogno di chiedere informazioni agli esperti o rivenditori per capire come interpretare questi criteri. Essi giudicano l’etichetta sufficientemente chiara e interpretabile autonomamente.

7. … ma il prezzo resta l’elemento più importante

Il 56% degli acquirenti recenti che hanno prestato attenzione all’etichetta, ha preferito prefissarsi una fascia di prezzo e considerare i valori in etichetta solo per i prodotti rientranti nel proprio budget di spesa. Quindi, se da un lato gli intervistati considerano la sicurezza come il primo criterio di scelta (51%), davanti al prezzo (23%), dall’altro, al momento dell’acquisto, privilegiano il rapporto qualità/prezzo. La maggior parte degli intervistati dunque non è disposta a pagare il prezzo più alto per ottenere il massimo livello di sicurezza possibile. 

8. … e preferiscono seguire i consigli del venditore

L’ 80% dei recenti acquirenti, che prima di varcare la porta del punto vendita non aveva ancora effettuato una scelta, ha chiesto consiglio al venditore e il 97% di questi, lo ha seguito. Dunque, il ruolo del venditore resta determinante nella scelta degli pneumatici per i consumatori europei. Ciò vale in particolare in Spagna, dove l’87% degli acquirenti chiede consiglio al venditore.

 

Lo studio è stato realizzato dall’istituto Ipsos tra il 23 settembre e l’8 ottobre 2013 su un campione rappresentativo di 3402 intervistati in Francia, Italia, Germania, Spagna e Regno Unito, di età superiore ai 18 anni e responsabili della manutenzione di almeno un veicolo in famiglia.

Leggi anche

>> Consultare i risultati dell’indagine in forma grafica