L'etichettatura degli pneumatici: istruzioni per l'uso - Confrontare le prestazioni degli pneumatici grazie all’etichetta

Confrontare le prestazioni degli pneumatici grazie all’etichetta

L'etichettatura degli pneumatici: istruzioni per l'uso Giuliano

L’etichettatura permetterà al consumatore di confrontare gli pneumatici rispetto ad altri criteri oltre al marchio e al prezzo. Bisogna però sapere a cosa corrisponde in termini di spazio di frenata o di consumo di carburante la differenza tra due classi.

Confrontare le prestazioni grazie all'etichetta Confrontare le prestazioni degli pneumatici grazie all'etichetta - Diritti d'autore foto © : Rezulteo

Uno degli obiettivi dell’etichettatura degli pneumatici è offrire al consumatore maggiori informazioni affinché possa confrontare gli pneumatici rispetto ad altri criteri oltre al prezzo. Approvata su scala europea, questa normativa deve realmente consentire agli automobilisti di acquistare pneumatici più sicuri e rispettosi dell’ambiente.

L’etichetta indica la classe di appartenenza di uno pneumatico rispetto a tre criteri: l’efficienza energetica, la frenata sul bagnato e la rumorosità da rotolamento esterna. Ecco alcune indicazioni per comprendere l’entità della differenza esistente tra una classe e l’altra per ciascuna delle prestazioni misurate.

Efficienza energetica

Il contributo dello pneumatico al consumo di carburante è misurato in base alla sua resistenza al rotolamento. L’etichetta indica con un colore e una lettera, la classe di resistenza al rotolamento a cui appartiene lo pneumatico. Tra uno pneumatico di classe A e uno di classe G, la differenza di prestazione è davvero significativa.

Per il consumo di carburante, questa differenza rappresenta l’equivalente di 0,5 l/100 km, ovvero 80 litri di carburante all’anno (calcolo basato su una percorrenza di 15.000 km/anno).

Per le emissioni di CO2, la differenza tra la classe A e la classe G rappresenta l’equivalente di 12 g/km, ovvero 0,18 tonnellate di CO2 all’anno (calcolo basato sulla stessa percorrenza). A titolo di confronto, il progetto di legge sul malus ecologico 2013 fissa la soglia di emissioni che fa scattare il malus a 135 g/km.

>> Calcola la differenza di carburante e CO2

Frenata sul bagnato

Per quanto riguarda la frenata sul bagnato, la classe di appartenenza si ottiene confrontando i risultati del test con quelli ottenuti per uno pneumatico di riferimento.

La differenza tra la classe A e la classe F (la classe G non è utilizzata) equivale a una distanza di 18 metri per un’auto che viaggia alla velocità di 80 km/h, pari alla lunghezza di 4 auto.

>> Calcola la differenza di spazio di frenata

Rumorosità da rotolamento esterna

La classe è ottenuta confrontando il risultato del test con un valore limite, che varia in base alla misura e al tipo di pneumatico. Tale valore limite sarà rivisto al ribasso entro il 2016.

La differenza di valutazione tra due classi corrisponde a 3 dB, ovvero un aumento o una diminuzione pari alla metà del livello acustico.

1 onda: buona performance. Il livello di rumorosità si colloca almeno 3 dB sotto la futura norma.

2 onde: performance media. Il livello di rumorosità è conforme alla futura norma.

3 onde: performance mediocre. Il livello di rumorosità è accettabile in base alla norma attuale ma superiore al valore limite del 2016.

>> Calcola la differenza di rumorosità

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Dal 1 novembre 2014, gli pneumatici con valutazione G in efficienza energetica e valutazione F in frenata su suolo bagnato sono vietati alla vendita. Tuttavia, gli pneumatici prodotti prima del 1 novembre 2014 potranno essere venduti fino a 30 mesi successivi all'entrata in vigore della legislazione, vale a dire fino al 1 maggio 2017. Consultate il Regolamento (CE) Nº 661/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 13 luglio 2009, Capitolo III, Articolo 13, Paragrafo 5.