Guide pratiche degli pneumatici in inverno - Nordici, neve, chiodati, quattro stagioni: scegliete i vostri pneumatici per l’inverno

Nordici, neve, chiodati, quattro stagioni: scegliete i vostri pneumatici per l’inverno

I tuoi pneumatici in inverno Giuliano

Con l’inverno arriva anche il momento di montare le gomme invernali: scegliete le gomme invernali più adatte alle vostre condizioni ambientali

Pneumatico invernale sulla neve Le gomme invernali devono essere scelte in base alle condizioni ambientali di guida - Diritti d'autore foto © : iStockphoto.com/rezulteo.com

I vari tipi di pneumatici invernali

La categoria degli pneumatici invernali comprende vari tipi di pneumatici.


Pneumatici quattro stagioni o per tutte le stagioni

Gli pneumatici quattro stagioni (o per tutte le stagioni) rappresentano una soluzione di compromesso tra gli estivi e gli invernali. L’idea è quella di offrire un prodotto capace di mantenere la propria efficacia in un ampio range di utilizzo. Trattandosi di un compromesso, gli pneumatici quattro stagioni non saranno efficaci quanto gli estivi quando la temperatura è mite o quanto gli invernali quando la temperatura scende. “Gli pneumatici 4 stagioni sono molto diffusi negli Stati Uniti dove gli automobilisti hanno in genere un ritmo di guida meno dinamico rispetto agli automobilisti europei”, afferma Dominique AimonResponsabile della comunicazione tecnica e scientifica alla Michelin. Ma non possono assolutamente sostituire gli invernali in condizioni di grande freddo con strade innevate o ghiacciate. Insomma, la cosa migliore è montare gomme estive nella stagione mite e gomme invernali nella stagione fredda, per ottenere le migliori prestazioni in termini di frenata, aderenza in curva, usura e consumi. Inoltre, gli pneumatici quattro stagioni in genere consumano di più e offrono minori prestazioni in frenata nella maggior parte delle situazioni. Quanto ai “veri” pneumatici invernali, bisogna fare alcune distinzioni.

 

Pneumatici invernali e pneumatici neve: la marcatura M+S e il logo 3PMSF sono una garanzia per gli inverni temperati

Tecnicamente, uno pneumatico invernale deve presentare la marcatura M+S sul fianco. Tuttavia questa dicitura, da sola, non basta a garantire l’efficacia di uno pneumatico invernale, dal momento che i produttori possono apporla senza dover sottoporre i relativi pneumatici a specifici test. Ne è dimostrazione il fatto che molti pneumatici 4 stagioni possiedono questa dicitura sul fianco ma in condizioni realmente invernali sono inefficaci. Per essere certi dell’efficacia di uno pneumatico invernale, bisogna verificare se sul fianco è presente il logo 3PMSF. Infatti, per poter esporre questo marchio, gli pneumatici devono essere sottoposti a test rigorosi  che ne garantiscono l’efficacia in condizioni di neve impegnative. Molti produttori offrono pneumatici invernali di questo tipo (M+S, 3PMSF) e anche se le loro prestazioni possono variare leggermente da un prodotto all’altro, si tratta sempre di prodotti in grado di offrire prestazioni ottimali con temperature sotto i 7 gradi. Negli pneumatici invernali, la composizione della mescola è differente e la gomma resta morbida anche alle basse temperature, mentre gli estivi s’induriscono. Anche il disegno del battistrada è diverso. Negli invernali le scanalature sono progettate per agevolare l’espulsione dell’acqua e della neve e la scolpitura del battistrada offre un elevato livello di aderenza anche in condizioni difficili. Ma questi pneumatici invernali non sono efficaci solo sulla neve. In generale, tengono meglio la strada e frenano meglio degli estivi, quando la temperatura scende sotto i 7 gradi e quindi anche in assenza di neve e sull’asciutto.

 

Pneumatici invernali, quando montarli?

Anche se vivete nelle regioni temperate del sud Europa, le gomme invernali possono essere utili. Infatti, con temperature poco sopra lo zero, le gomme invernali sono migliori sull’asciutto. Inoltre, assicurano il massimo controllo del veicolo e restano efficaci anche se il termometro durante il giorno raggiunge o supera i 10 gradi. Ovviamente, le gomme invernali diventano assolutamente necessarie nelle zone particolarmente freddein montagna e nelle località sciistiche. Quando le temperature scendono sotto lo zero, la gomma s’incolla alla strada e le scanalature gestiscono bene la neve e il ghiaccio. Attenzione, se pensate di andare a sciare con pneumatici estivi e montare le catene da neve in caso di difficoltà, dovete sapere che con le catene da neve non si può viaggiare a più di 50 km/h e che dopo averle tolte, il veicolo è molto meno controllabile. “Lo spazio di frenata di uno pneumatico estivo su asfalto freddo e bagnato, può essere anche il doppio di quello di uno pneumatico invernale. E su neve e ghiaccio, può addirittura essere otto volte più lungo”, afferma Dominique Aimon. Riassumendo, nell’Europa occidentale, si consiglia di passare dagli estivi agli invernali appena la temperatura scende sotto i 7 gradi, anche se vivete in zone dove nevica raramente e non pensate di recarvi in montagna o in altre zone particolarmente fredde. Inoltre, se montate gli pneumatici della stagione precedente,  non dimenticate di controllare la pressione  che potrebbe nel frattempo essere diminuita. Da notare che in alcuni paesi europei (Germania, Italia,...), gli pneumatici invernali sono obbligatori nella stagione fredda. Tuttavia, in alcune aree geografiche, potreste avere bisogno di altri tipi di pneumatici invernali...

 

Gli pneumatici nordici sono studiati per gli inverni più rigidi

Se vivete in una regione fredda, in montagna o andate spesso a sciare, gli pneumatici invernali (M+S, 3PMSF) probabilmente saranno sufficienti in ogni situazione. Resta il caso delle regioni molto fredde, con precipitazioni nevose abbondanti e condizioni difficili. Quando neve e ghiaccio sono presenti a lungo e in quantità importanti, s’impone un’altra categoria di pneumatici. Si tratta di un tipo di pneumatici diffuso nei paesi nordici, che presenta l’inconveniente di essere molto meno confortevole rispetto a uno estivo o semplicemente invernale sulle strade non innevate o ghiacciate. Gli pneumatici nordici sono diversi dagli pneumatici neve. La gomma di uno pneumatico nordico è in grado di sostenere temperature di gran lunga sotto lo zero. Il battistrada direzionale e una fitta lamellatura gli conferiscono una tenuta imbattibile su neve e ghiaccio. Per contro, è molto meno a suo agio rispetto a uno pneumatico invernale classico sull’asfalto asciutto o bagnatoconsuma di più. Da notare che gli pneumatici nordici possono anche essere scelti nella variante più estrema, ovvero chiodati, per assicurarsi la massima trazione possibile sul ghiaccio. Ma in tal caso, la guida sull’asfalto diventa delicata: gli pneumatici si usurano molto rapidamente, la tenuta di strada è limitata, il consumo aumenta tantissimo e può essere rigorosamente vietato in alcuni paesi (o consentito solo in determinati periodi dell’anno). Quasi inesistenti in molti paesi europei, gli pneumatici nordici devono essere utilizzati solo in situazioni di ghiaccio e neve persistenti. Tanto più se decidete di optare per pneumatici nordici chiodati. 

 

Adeguare gli pneumatici alle condizioni climatiche

In conclusione, i più polivalenti sono gli pneumatici invernali neve (3PMSF). Fanno eccezione i paesi in cui le temperature restano sempre sopra i 7 gradi (pneumatici estivi tutto l’anno) e i paesi con inverni estremamente rigidi e strade fortemente innevate o ghiacciate, che richiedono pneumatici nordici o addirittura pneumatici nordici chiodati. In conclusione, tutto dipende dalla vostra posizione geografica e dai vostri itinerari invernali.

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