Ideazione e produzione degli pneumatici - Il processo produttivo degli pneumatici

Il processo produttivo degli pneumatici

Pneumatici e tecnologia Giuliano

Non sembra, eppure lo pneumatico è un prodotto di alta tecnologia, e non un semplice oggetto stampato.

Pneumatici Lo pneumatico, un prodotto complesso ad alta tecnologia! - Diritti d'autore foto © : iStockphoto.com/rezulteo.com

Lo pneumatico è la risultante di un complesso assemblaggio di numerosi componenti: fino a 200! Per costruire uno pneumatico sono necessarie numerose materie prime: gomme naturali e sintetiche, cavetti d’acciaio, fibre tessili e vari additivi.

 

La mescolatura

Nella produzione di uno pneumatico si impiegano oltre 30 tipi di gomma naturale e sintetica, ciascuno con caratteristiche proprie. Tutti questi ingredienti vengono amalgamati in enormi miscelatori fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. L’assemblaggio delle varie mescole di gomma determinerà le qualità dello pneumatico in termini di flessibilità, aderenza e resistenza.

 

L’assemblaggio dei componenti

La fase di assemblaggio dei componenti si effettua su un tamburo rotante, destinato a ricevere i vari strati di materiale. Ecco le principali fasi.

 

Posa del rivestimento interno

  Il primo elemento applicato sul tamburo è un sottile strato di gomma sintetica impermeabile all’aria. Questo elemento sostituisce la camera d’aria nei moderni pneumatici.

Posa della tela carcassa

  Poi si aggiunge la tela della carcassa, formata da una trama di fili tessili o metallici rivestiti di gomma. Questa trama formerà un’armatura radiale intorno allo pneumatico. Si tratta della carcassa radiale.

Posa dei cerchietti

  I cerchietti sono i due anelli metallici composti da più fili d’acciaio che si applicano da una parte e dall’altra dello pneumatico. Essi fissano lo pneumatico al cerchio e ne assicurano l’impermeabilità. A questo punto, la tela carcassa viene ripiegata per essere ancorata ai cerchietti.

Posa dei fianchi

  In questa fase vengono applicate le strisce in gomma flessibile e resistente dei fianchi, destinate ad assorbire le deformazioni dello pneumatico e a proteggerlo dagli urti laterali. Si eseguono inoltre le marcature sui fianchi.

Inizio della conformazione dello pneumatico

  In questa fase si dà forma allo pneumatico gonfiando la parte centrale del tamburo.

Rinforzo di sommità

  A questo punto si applicano due tele di sommità. Le tele di sommità, armate con sottili fili in acciaio disposti obliquamente, formano con la tela della carcassa una rete di triangoli indeformabili.

Posa del battistrada

  Infine si applica il battistrada, la parte dello pneumatico a contatto con il suolo.

 

La vulcanizzazione

Lo pneumatico crudo viene posto nello stampo di cottura e al termine del processo di vulcanizzazione avrà assunto la dimensione, la forma e il profilo del battistrada. Al centro dello stampo, una membrana contenente acqua calda sotto pressione spinge la materia, ancora malleabile, contro le pareti. Sotto l’effetto del calore, ha inizio il processo di cottura. A una temperatura di 150° s’innesca il processo di vulcanizzazione della gomma: lo zolfo, aggiunto alla mescola, forma dei legami tra le catene di polimeri. La mescola passa quindi dallo stato plastico a quello elastico.

 

Il controllo

Quando lo pneumatico esce dallo stampo di cottura, viene sottoposto a controllo. Il controllo qualità è eseguito dagli ispettori e da un’apposita macchina. Alcuni pneumatici sono inoltre prelevati a caso dalla linea di produzione e passati ai raggi X. Se uno pneumatico presenta il minimo difetto, anche una leggera imperfezione, viene scartato.

Fonte: Film Michelin "La fabrication du pneu"

 

 

Gli pneumatici in cifre

1,1 miliardi: produzione mondiale di pneumatici per autovetture (2008).

127 miliardi: valore in dollari del mercato mondiale dello pneumatico (2007).

72%: quota del mercato del ricambio.

49%: quota di mercato consolidata dei 3 leader – Michelin, Bridgestone e Goodyear.

(Fonti: Tire Business, Michelin Factbook)