Eventi organizzati dai produttori di pneumatici - Pzero Experience: test della Lotus Evora

Pzero Experience: test della Lotus Evora

Produttori Pubblicato il 29/10/10 da Giuliano

In occasione di Pzero Experience, Pirelli ci ha proposto di prendere il volante della famosa Lotus Evora dotata di pneumatici Pzero, un'occasione per metterli a dura prova su uno dei più bei circuiti francesi, Il circuito Paul-Ricard.


Pzero Experience : Lotus Evora vs Porsche GT3
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Il suo tracciato dalle molteplici combinazioni alterna con una certa frenesia porzioni scorrevoli e sinuose, che richiedono molte ore di guida per memorizzarle e tentare di comprenderne i misteri.

La particolarità di questo circuito è proprio quella di coniugare sezioni molto rapide e serie di curve lente e tecniche. Una vera sfida per i treni di ruote, ma anche e soprattutto per gli pneumatici!

Per farci scoprire questo circuito, Pirelli ci ha viziato, offrendoci una bella inglesina, ingiustamente sconosciuta: la Lotus Evora. Questa vettura sportiva è una coupè 2 + 2 dotata di un motore V6 3,5l di una potenza di 280 cavalli per un peso di 1.350 chilogrammi. Il suo concept si allontana un po' dal celebre detto «light is right» tipico delle produzioni della casa, ma il suo posizionamento è leggermente diverso avvicinandosi alla Porsche Cayman e all'Audi TT RS...

A livello delle prestazioni pure, percorre i 1.000 metri partenza/arrivo in 26,2 secondi puntando a 262 km/h. Prestazioni sicuramente elevate, ma ben lontane dalla media rilevata durante i Pzero Experience. D'altronde si sa che l'Evora non fa grandi tempi sui rettilinei, mentre in curva è eccezionale, grazie anche al suo straordinario telaio.

 

In pista!

Giusto il tempo di notare che l’auto che abbiamo è dotata di pneumatici Pirelli Pzero nelle misure 225/40x18 sul treno anteriore e 255/35x 19 sul treno posteriore, e poi... in pista! Le prime curve ci permettono di constatare un equilibrio eccezionale e reazioni particolarmente naturali. Il comportamento è fluido, l’auto è agile, e anche se il motore sembra mancare un po' di allungo nei grandi rettilinei rispetto alle Porsche GT2, alle Ferrari F599 & Co., poi si riprende ampiamente nelle curve.

Gli pneumatici Pirelli Pzero divorano l'asfalto. Offrono all'auto un'agilità senza pari permettendole di avere una mobilità eccezionale e un treno anteriore particolarmente incisivo. La progressività offerta è ottima e il livello di aderenza per degli pneumatici da strada è davvero impressionante. Ci rendiamo conto di questo in particolare nel doppio rettilineo del Beausset, che mette alla prova gli pneumatici del treno anteriore. I vincoli sono molto importanti in questa curva molto rapida in appoggio, che termina richiudendosi in modo improvviso effettuando un vero e proprio trasferimento di massa sul treno anteriore. Come spesso accade in questo tipo di situazioni, il primo a sciogliersi (dopo il pilota) è lo pneumatico! Da questo punto di vista non c'è assolutamente nulla da dire.

I giri si susseguono e il ritmo aumenta, l'Evora svela un potenziale impressionante con un telaio che consente di avere un treno posteriore sufficientemente mobile da funzionare bene nelle curve strette, ma che non diventa mai troppo cooperativo nelle sezioni rapide dove, per fortuna, si mostra di una stabilità impressionante. Con mia grande sorpresa, gli pneumatici Pirelli Pzero offrono una resistenza davvero impressionante, malgrado le sollecitazioni ripetute e le sessioni di guida relativamente lunghe. D'altra parte è proprio in queste condizioni che alcuni pneumatici sportivi mostrano i loro limiti, divenendo scivolosi come saponette col passare dei giri.


Questa costanza ci permette anche di andare a stuzzicare alcune delle auto più potenti che ci fanno mangiare letteralmente la polvere in accelerazione, ma che poi andiamo a recuperare curando le frenate e le traiettorie.

Lotus Evora e Pirelli, una coppia che funziona? Innegabilmente l'insieme è omogeneo ed efficace, la finezza del telaio inglese si coniuga perfettamente con la presa e la resistenza delle gomme italiane. Alcune Porsche non l’hanno ancora dimenticato...