Nuovi pneumatici: tutte le novità prodotto dei produttori di pneumatici - Michelin A/S EverGrip: lo pneumatico che si rigenera

Michelin A/S EverGrip: lo pneumatico che si rigenera

Nuovi pneumatici Pubblicato il 06/05/14 da Giuliano

Michelin ha approfittato del salone di Detroit 2014 per presentare un prodotto dalla scheda tecnica altamente innovativa, capace di combattere l’usura attraverso un particolare processo d’invecchiamento.

Dettagli Michelin Premier A/S EverGrip Grazie alla nuova tecnologia EverGrip, Michelin presenta il Premier A/S, uno pneumatico quattro stagioni che si rigenera autonomamente - Diritti d'autore foto © : Michelin

Un’usura rigeneratrice

In genere, maggiore è il numero di chilometri percorsi da uno pneumatico, maggiore è il grado di usura. Per ragioni di sicurezza è dunque necessario prestare molta attenzione allo stato delle gomme verificare regolarmente l’indicatore di usura sul battistrada.

Alla Michelin, una tecnologia strabiliante permette di combattere gli effetti dell’usura. Già dal 2005, il produttore francese offre uno pneumatico per camion dotato di un sistema innovativo che ne consente la rigenerazione con il progredire dell’usura. Nel 2014, Michelin presenta un prodotto dello stesso genere destinato alle automobili.

Questa tecnologia crea nuove scanalature sulla gomma man mano che il battistrada si consuma, mantenendo inalterate le prestazioni dello pneumatico in fatto di drenaggio dell’acqua e grip sulle superfici critiche.

Per il momento solo per pneumatici quattro stagioni

Aspettate a precipitarvi dal vostro gommista perché al momento si tratta solo di un tipo specifico di pneumatici: il quattro stagioni, molto diffuso negli Stati Uniti ma praticamente inesistente in Europa.

Infatti, questo processo funziona molto bene sulle gomme quattro stagioni ma non è attualmente possibile estenderlo alle gomme estive. Per il momento, Michelin riserva la commercializzazione delle gomme Premier A/S EverGrip al solo mercato americano.

Tuttavia si presume che tale tecnologia possa essere estesa in futuro anche ad altri tipi di gomme. Il produttore di pneumatici ha investito decine di milioni di euro per sviluppare questa nuova tecnologia nel corso degli ultimi otto anni.