Pneumatici sportivi e ad elevate prestazioni, pneumatici e competizione - F1: il Gran Premio della Malesia dal punto di vista degli pneumatici

F1: il Gran Premio della Malesia dal punto di vista degli pneumatici

Sport Pubblicato il 15/04/11 da Giuliano

Se il primo Gran Premio della stagione è stato un successo totale per Pirelli, il Gran Premio della Malesia è stato molto più difficile, a causa della rapida usura degli pneumatici e del problema dei depositi di gomma sulla pista. Resoconto di questa gara molto animata.

Pneumatico da F1 Pirelli Diritti d'autore foto © : Rezulteo

Con una temperatura superiore ai 30°C e un tasso di umidità dell'83%, gli pneumatici Pirelli hanno dovuto affrontare condizioni estreme, che hanno diminuito la loro speranza di vita e moltiplicato, logicamente, il numero di fermate ai box. Se alcuni piloti evidenziano questo nuovo parametro da prendere in considerazione; il pubblico resta comunque il grande vincitore, con uno spettacolo molto più appassionante: molteplici sorpassi, strategie affinate e una guida più esigente.

Abbiamo assistito ad un balletto incessante ai box con, in totale, 59 cambi di pneumatici e una classifica generale in continuo cambiamento. Mark Webber è passato dal 4° al 10° posto, Nick Heifeld viaggiava tra il 2° e il 9° mentre Sébastien Vettel è rimasto in testa alla stregua di un cavaliere solitario.

Per quanto riguarda Pirelli, sottolineiamo gli effetti positivi di una simile situazione sulle strategie di gara.

Tuttavia, secondo certi piloti questa usura rapida avrebbe comunque delle conseguenze, perché gli pneumatici lascerebbero molti più depositi di gomma sulla pista (marbles). Il fenomeno non ha nulla di anomalo in sé, sembrerebbe piuttosto il volume a porre dei problemi. Pirelli resta all'ascolto degli equipaggi, precisando che se sarà necessario verrà studiata una soluzione.