Pneumatici sportivi e ad elevate prestazioni, pneumatici e competizione - Formula 1: Suzuka, missione aquaplaning!

Formula 1: Suzuka, missione aquaplaning!

Sport Pubblicato il 11/10/10 da Giuliano

I test del gran premio di Suzuka si sono svolti sotto delle trombe d'acqua. Condizioni così difficili che il programma è stato modificato e tutti hanno evocato a gran voce gli pneumatici da pioggia estrema.

Webber in pole position sotto la pioggia Diritti d'autore foto © : All rights reserved

Bridgestone era perfettamente consapevole che i normali pneumatici da pioggia non sarebbero riusciti a far fronte ad una simile quantità d'acqua, come lo conferma anche Hirohide Hamashima: «l nostri pneumatici da pioggia possono drenare 61 litri di acqua al secondo e la F1 viaggia a 300 km/h… Ma oggi pomeriggio (sabato) c'era troppa acqua anche per questi pneumatici!», «Ogni pilota ha eseguito almeno un giro e tutti hanno segnalato aquaplaning a causa del numero di pozzanghere profonde e di fossatelli sulla pista. La decisione di rinviare le qualifiche è stata giusta perché la pista era veramente troppo bagnata, anche per i nostri pneumatici da pioggia.»

 Diversi piloti hanno commentato le difficoltà incontrate sulla pista, ad iniziare da Jarno Trulli: «C'è l'aquaplaning. C'è anche il fatto che gli pneumatici non aderiscono quando c'è così tanta acqua. Le vetture attuali sono abituate ad andare forte. Quindi più la velocità è bassa, più una vettura da Formula 1 è difficile da guidare».

 Iniziano quindi a sollevarsi alcune voci, come quella di Sam Michael (direttore tecnico della scuderia Williams) che reclama pneumatici da pioggia estrema. Questi pneumatici si chiamano «monsoon», sono caratterizzati da scanalature di più di 10 mm e consentono di drenare una grandissima quantità di acqua.

 Una nuova strada da seguire per il team Pirelli...