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La 24 ore di Le Mans: dentro la gara con Michelin

Sport Pubblicato il 07/07/14 da Giorgia

Per la 82esima edizione della mitica 24 ore di Le Mans, siamo stati invitati dal produttore Michelin a vivere la gara da vicino e a scoprire tutti gli aspetti legati alla gestione degli pneumatici in una gara di questo tipo.

La Porsche 911 RSR riparte dai box La Porsche 911 RSR riparte dai box del circuito della 24 ore di Le Mans, evento seguito da Rezulteo - Diritti d'autore foto © : rezulteo

Michelin e Le Mans: una storia comune

La prima edizione della 24 Ore di Le Mans è stata vinta nel 1923 da Mans René Leonard e André Lagache a bordo di una Chenard & Walcker Sport equipaggiata con pneumatici Michelin. Da allora la storia del produttore s’intreccia con la storia della celebre competizione, fino a diventare un tutt’uno. La 24 Ore di Le Mans ha rappresentato e rappresenta tuttora uno straordinario laboratorio di esperienze messo a disposizione delle case automobilistiche per testare nuove tecnologie, proporre concept d’avanguardia, creare design sempre più innovativi... E ciò vale anche per gli pneumatici e per Michelin.

 

Come un lavoro di Haute Couture

In una gara di endurance, una cattiva gestione degli pneumatici può pregiudicare la vittoria. Come dice l’adagio: la gara si vince in pista, ma si perde ai box. I produttori svolgono pertanto un ruolo chiave nella competizione. Michelin ci ha permesso di scoprire i retroscena della gara attraverso la visita dei suoi laboratori. E per comprendere meglio questo luogo così particolare dove calma e rigore possono mutare in frenesia generale in un attimo, abbiamo avuto una guida d’eccellenza: Fabienne Gardy, responsabile della Scuola pneumatici di Clermont-Ferrand.

Visita guidata dei laboratori MichelinDiritti d'autore foto © : rezulteo

7000. È il numero di pneumatici prodotti da Michelin per questa gara. E almeno 17 sono i semirimorchi utilizzati per il trasporto... solo per farsi un’idea dell’impresa che la gara rappresenta. Considerando che gli pneumatici non sono tutti uguali... I team lavorano in stretta collaborazione con gli esperti Michelin (uno per squadra) al fine di sviluppare pneumatici ottimizzati per ogni vettura, in base alla geometria, alle sospensioni, ai piloti… (a garanzia di equità, qualsiasi concorrente può chiedere gli pneumatici di un altro per testarli). In alcuni casi la progettazione degli pneumatici anticipa addirittura la progettazione dei veicoli! Per illustrare questo lavoro di alta manifattura, ecco una foto degli pneumatici pioggia del prototipo 100% elettrico di Nissan (la ZEOD RC) scolpiti a mano

Gli pneumatici pioggia della ZEOD RC scolpiti a manoDiritti d'autore foto © : rezulteo

Durante la visita abbiamo potuto apprezzare l’impegno e la passione che i team Michelin mettono nel loro lavoro. E successivamente, l’impegno del produttore di Clermont-Ferrand nel corso della gara. La vittoria non è il principale obiettivo per la casa del Bibendum, il leggendario omino Michelin. Infatti, Michelin utilizza l’esperienza del circuito per realizzare un vero e proprio transfer tecnologico dal mondo della competizione verso quello degli pneumatici da strada. Il risultato sono le tante tecnologie sviluppate e progettate a Le Mans che ritroviamo negli pneumatici da strada.  

>> Vedi le foto della visita del laboratorio 

 

La nostra esperienza alla 24 ore di Le Mans

Dopo il tour dei laboratori Michelin, abbiamo raggiunto i box dove, a poche ore dalla partenza, la tensione e l’eccitazione erano palpabili. Per ammirare da vicino i bolidi in gara erano presenti numerosi spettatori.

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Dopo la visita del laboratorio, siamo tornati all’Hospitalité Michelin, settore da cui si gode una vista impareggiabile sul circuito, essendo situato a poche decine di metri dalla pista.

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Per la partenza della gara alle ore 15, abbiamo raggiunto la tribuna Michelin situata proprio sopra la linea di partenza. Un punto ideale per godersi il via della 24 Ore e per vivere il fervore e l’eccitazione del pubblico e dei team impegnati nella gara. Dopo la partenza e i primi giri di pista, ci siamo trasferiti in un luogo completamente diverso ma altrettanto privilegiato per osservare la gara e soprattutto il circuito…

 

La 24 ore di Le Mans si vive ora dopo ora, di giorno e di notte. Per non perdere neanche un momento di gara, siamo restati svegli tutta la notte (la prova è nelle immagini che seguono) e così abbiamo potuto assistere in diretta a uno dei momenti di svolta della gara. Erano circa le 5 del mattino quando il team Toyota di Nakajima (che fino allora aveva dominato la gara) è stato costretto a dichiarare forfait a causa di un incidente tecnico, permettendo così ad Audi e Porsche di posizionarsi nel trio di testa.

La classifica a metà garaDiritti d'autore foto © : rezulteo

 

La mattina seguente, abbiamo potuto seguire la gara da due luoghi mitici del circuito: la prima chicane delle Hunaudières e la curva Porsche.

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Infine, per l’arrivo della gara, siamo tornati alla tribuna per godersi al meglio lo spettacolo, l’entusiasmo del pubblico e la gioia dell’Audi che ha vinto la gara per la 5a volta consecutiva aggiudicandosi la 1a e la 2a posizione.

In conclusione, per tutti gli appassionati di auto e non solo, la 24 ore di Le Mans rappresenta un evento unico e speciale per grandi e piccini…  Un consiglio: se ne avrete l’occasione, non esitate a parteciparvi!